the winest wine

casualità di un incontro

Analogamente a Jobim, Moraes e Gilberto che resero la musica Bossanova un temperamentale condiviso planetariamente, Nat Colantonio e Andrea Quaglia producono un vino di territorio ma capace di riverberi emozionali che anelano al cosmopolitismo.

 

La cantina Bossanova presenta vini autoctoni di alta gamma, originari della più significativa porzione del contesto enoico delle colline teramane: Controguerra.

Un nuovo inizio

Reduci da attività fuorvianti, Andrea e Nat decidono di tornare alla terra e coltivare la vite secondo un approccio inedito: deferente rispetto per la biodiversità e levità dei processi enologici.

Qui lavorano con un approccio all’intersezione tra ritualità ancestrali e consapevolezze moderne, dove si evita l’impatto di qualsivoglia sofisticazione.

Oggi l’azienda agricola conta 26 ettari di cui 9 dedicati alla viticoltura, 2 ettari di ulivi ed i restanti 15 divisi tra seminativi, prati e boschi.

Abbiamo intrapreso questa strada con orgoglio e motivazione; custodiamo questo territorio con entusiasmo tutelando le tradizioni, aggiungendo la nostra visione e la nostra creatività.

Nat Colantonio

the new abruzzo

In una terra di forte tradizione vitivinicola, Bossanova porta contaminazioni e guarda al futuro con l’obiettivo di far conoscere sempre più i magnifici vitigni autoctoni.

 

La Cantina produce Cerasuolo d’Abruzzo DOC, Trebbiano d’Abruzzo DOC e due Montepulciano d’Abruzzo DOC e DOCG.

L’aia, il silenzio, la brezza marina, la natura calcarea del terreno, la mano giudiziosa di chi raccoglie e spreme fanno di Bossanova un vino al pari di chi lo sceglie: Vibrante, Autentico, Concreto.

“Lasciamo esprimere naturalmente le caratteristiche dei nostri vini senza sofisticazioni, utilizziamo contenitori in cemento vetrificato che, estremizzando il concetto, non alterano le caratteristiche organolettiche che derivano dalle varietà che alleviamo.”

Nat Colantonio

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